goodweave-logoL’azienda Ariana Rugs, dei fratelli Ahmad, Alex e Nadia Ahmadi, fa oggi parte della rivitalizzazione del settore del tappeto annodato a mano che l’associazione GoodWeave sta portando in Afghanistan.

Il marchio, che oggi vende in tutto il mondo, è nato a Kabul, patria dei tre fratelli, la cui famiglia è nel settore della produzione, del commercio e dell’esportazione di tappeti pregiati annodati a mano già dagli anni ’20. In questa città essi hanno imparato ogni aspetto della tessitura tradizionale dei tappeti, comprese le riparazioni e i metodi di lavaggio, coinvolgendo tutta la famiglia nella produzione di tappeti, tanto da arrivare a creare una vera e propria azienda nella città di Kabul, con studi e atelier privati, permettendo di realizzare nello stesso luogo diversi tipi regionali di tappeti, fatto molto insolito per l’Afghanistan.

La famiglia Ahmadi è anche stata la prima a creare tappeti afghani totalmente in seta, invece che mischiarla con lana grossolana, riutilizzando la seta di vecchi tessuti e turbanti, riciclandola e filandola, in modo da ottenere tappeti con colori diversi, come il marrone, il beige o il verde, al posto del rosso e del blu, colori tipici dei tappeti afghani.

ariana rugs-logoLa vita dell’azienda è cambiata radicalmente, però, con l’invasione dei russi, che ha costretto Ahmad e Alex a lasciare il Paese e a rifugiarsi in Germania, dove per sopravvivere hanno iniziato a lavorare come riparatori di tappeti. Nel 1986 i fratelli si sono trasferiti negli Stati Uniti, nella zona di San Francisco, e nel 1990 hanno creato, con la sorella Nadia, l’azienda Ariana Rugs, passando al più ampio mercato di Los Angeles.

Dopo la caduta del regime talebano, nel 2002, Ariana Rugs ha stabilito la sua sede a Kabul, dove i tappeti realizzati, sia orientali che moderni, hanno ricevuto una calda accoglienza, sia dagli abitanti del posto che dai rivenditori stranieri.

alex-ahmad ahmadiÈ iniziato, così, il periodo dei premi, che ha visto il marchio vincere, nel 2010 ad Atlanta, il prestigioso premio sponsorizzato da Architectural Digest, seguito da numerosi altri. Inoltre, tre dei tappeti realizzati da Ariana Rugs sono stati esposti al Museo d’Arte Orientale di Mosca nel 2011 e, recentemente, un museo australiano ha acquistato un tappeto dell’azienda per la sua collezione di tappeti orientali.

Nel 2012 il marchio inizia a lavorare con l’associazione no profit GoodWeave per la salvaguardia dei bambini dal lavoro minorile. I fratelli Ahmadi, infatti, si servono della collaborazione di lavoratori professionisti per realizzare i loro tappeti e sostengono con forza la battaglia contro il lavoro minorile. Essi, al contrario, vorrebbero aiutare i bambini afghani cresciuti in un Paese sempre in guerra, creare loro un futuro migliore e bei ricordi.

Grazie a GoodWeave e Ariana Rugs, infatti, molti abitanti degli Stati Uniti potranno sostenere diverse famiglie afghane che avranno così la possibilità di dare cibo e un’istruzione ai loro figli.

I fratelli Ahmadi sperano che, in questo modo, la loro azienda possa contribuire, oltre che a ripristinare una forma d’arte senza tempo, anche a rivitalizzare l’economia del Paese e a fornire sicurezza e protezione sia ai bambini che ai lavoratori adulti afghani.

L’impegno etico del marchio, unito a un’estetica bella e moderna, hanno creato una forte domanda di tappeti Ariana Rugs in tutto il mondo, ai quali l’aggiunta del marchio GoodWeave non fa altro che giovare e aumentare le possibilità di aiuto a un’associazione che da anni ormai è impegnata in campagne umanitarie di questo genere, per dare anche ai bambini dei paesi più poveri la possibilità di un futuro migliore, lontano dalla miseria e dal lavoro minorile.

ARIANA RUGS, Inc.

 

Questo articolo è stato inserito Sunday 18 November 2012 alle 7:55 am.
Argomento: Aziende.

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