Roma, 16 ago. (Apcom) – L’Afghanistan è noto per la produzione di tappeti: ma data la guerra in corso, la maggior parte dei prodotti semilavorati viene inviata in Pakistan per il lavaggio e le finiture e venduta sul mercato con l’etichetta “made in Pakistan”; le autorità statunitensi hanno intenzione di intervenire sul mercato in modo da aumentare i margini di ricavo per la popolazione afgana.

Come riporta il quotidiano statunitense The Washington Post, il Pentagono ha intenzione di chiedere l’aiuto di Richard Ringrose, ex vicepresidente della newyorchese Abc Carpets, già intervenuto in un’analoga iniziativa adottata con successo in Iraq.

Tuttavia le condizioni del mercato sono molto diverse: se l’Iraq possedeva un’industria conosciuta mondialmente e dotata di numerose fabbriche per la produzione di massa, quella afgana è una produzione “casalinga” che spesso viene rifinita all’estero, con una perdita per i fabbricanti del 40% rispetto al valore di mercato.

Il progetto pilota prevede la creazione di fabbriche per il lavaggio e la rifinitura nelle zone di Mazar-e-Sharif ed Herat (provincia quest’ultima sotto comando italiano), dove si concentra la maggior parte della produzione; inoltre verrà allestito un magazzino ad Istanbul dove coloro che non vogliono recarsi in Afghanistan potranno esaminare i prodotti: la speranza è quella di generare un fatturato di circa 20 milioni di euro.

fonte: www.virgilio.it

Questo articolo è stato inserito Saturday 21 August 2010 alle 3:40 pm.
Argomento: Curiosità.

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