Per molti anni l’industria del tappeto ha prestato poca attenzione alle condizioni di lavoro, ai salari e alla scurezza sociale dei suoi lavoratori e di conseguenza i produttori fanno sempre più fatica a trovare tessitori che siano sufficientemente qualificati. La produzione di tappeti sarebbe l’occasione ideale per fornire migliaia di posti di lavoro agli abitanti delle regioni economicamente più svantaggiate. Nelle zone rurali, in particolare, la tessitura di tappeti fornisce alle donne un importante mezzo per guadagnarsi da vivere; esse, infatti, riescono così a contribuire al reddito famigliare e a migliorare la loro posizione nella famiglia e nella comunità.

Al fine di sfruttare appieno queste potenzialità, l’etichetta STEP si è concentrata sul commercio equo e solidale. Sono stati sviluppati, infatti, progetti per l’emancipazione delle donne, che sostengono la loro indipendenza e le aiutano a migliorare la loro condizione. Inoltre, non è ammesso il lavoro e lo sfruttamento minorile, in quanto l’etichetta fonda le sue convinzioni sull’importanza di avere un ambiente che sia appropriato per i bambini e che dia l’opportunità di arricchire la propria istruzione scolastica. Altro punto a cuore  per l’etichetta è quello di migliorare l’assistenza sanitaria.

L’etichetta STEP ha, inoltre, istaurato un rapporto di stretta collaborazione con l’industria del tappeto e le autorità regionali per far sì che vengano aumentati i salari dei lavoratori, in modo che essi possano assicurarsi i mezzi di sussistenza e che possano accedere  ai servizi sociali e sanitari. Tutte queste misure permettono ai lavoratori di incrementare le loro capacità lavorative e di lavorare nell’industria del tappeto alle condizioni che meritano.

Questo progetto, inoltre, salvaguardia migliaia di anni di cultura in favore delle generazioni future.

L’organizzazione STEP può contare su oltre quindici anni di esperienza nel monitoraggio e nel miglioramento delle condizioni di lavoro nel mondo della produzione di tappeti. Questo metodo di controllo viene sempre approfondito e integrato in modo da fornire le più complete e severe linee guida per le industrie del settore. STEP monitora, infatti, oltre novanta criteri di conformità che devono essere rispettati, adattandoli alle diverse circostanze di produzione. Questi criteri si riassumono in alcune regole base della fiera del tappeto:

  1. Tutela della salute dei lavoratori e garanzia delle sicurezza,
  2. Pagamento di un salario equo e protezione dei salari concordati,
  3. Divieto del lavoro minorile,
  4. Assenza di qualunque forma di discriminazione,
  5. Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva,
  6. Divieto del lavoro forzato,
  7. Divieto di trattamento duro o  inumano verso i lavoratori e divieto di molestie sessuali,
  8. Limitazione delle ore di lavoro e applicazione del riposo settimanale,
  9. Identificazione dei rischi ambientali e riduzione al minimo del loro impatto,
  10. Accettazione del controllo da parte di STEP attraverso la trasparenza e l’accesso alle informazioni.

Moltissimi Paesi aderiscono alle regole imposte dalla STEP per poter partecipare alle numerose fiere di tappeti fatti a mano. Tra questi ci sono anche l’Afghanistan.

Come prima iniziativa del commercio equo, l’etichetta STEP si è interessata dell’industria del tappeto in Afghanistan; è, infatti, attiva nel Paese da più di un anno attraverso un ufficio di coordinamento permanente. Questo Paese ha una ricca tradizione del tappeto, tanto che i tappeti fatti a mano sono ancora oggi una delle merci di esportazione più importanti per l’Afghanistan. La loro produzione, infatti, impiega oltre un milione di persone, soprattutto nelle zone rurali dove ci sono poche fonti alternative di reddito.  Certo i problemi sono tanti: i salari sono bassi e molte famiglie non hanno accesso alle cure sanitarie e alle scuole. Questo perché gli annodatori spesso non hanno la consapevolezza dei loro diritti fondamentali e delle norme sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro.

STEP si è quindi impegnata affinché anche in Afghanistan, come negli altri Paesi, i tessitori di tappeti abbiano il potere di migliorare da soli la loro situazione. Tra i membri dello staff di STEP ci sono anche un dottore e un lavoratore comunitario che forniscono le informazioni necessarie per svolgere  un sano lavoro e hanno abilitato le visite mediche a già più di mille tessitori.

STEP, accanto al lavoro che svolge quotidianamente nei villaggi, entra anche in contatto con i produttori locali e gli esportatori, nei quali si è riscontrata un grande entusiasmo e disponibilità a collaborare. Anche i contatti con le autorità pubbliche e governative sono stati presi in modo da poter rappresentare al meglio gli interessi dei tessitori di tappeti. Come già detto l’obbiettivo principale è quello di aumentare gli stipendi, permettere l’accesso ai servizi sociali e sanitari e sostenere il governo nel ramo della produzione di tappeti fatti a mano.

STEP è fiduciosa, grazie al lavoro che svolge sul campo, di vedere un aumento continuo della domanda di tappeti afghani sul mercato internazionale. Inoltre, il commercio equo e solidale assicura che i tessitori di tappeti beneficeranno da questi sviluppi.

Questo articolo è stato inserito Friday 20 January 2012 alle 3:13 am.
Argomento: Curiosità.

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