I tappeti sono fra i complementi d’arredo più decorativi e preziosi che possiamo avere in casa. Talvolta però sono anche vittime di assurdi pregiudizi, come il fatto che siano ricettacoli di germi o acari, o che siano pericolosi per il loro potenziale allergenico.

Certo se non trattati con attenzione e disinfettati periodicamente i tappeti, come tutti gli altri tessuti d’arredo (tende e cuscini in primis), possono diventare poco igienici ma se puliti con regolarità (con aspirapolvere, battuti all’aria aperta e lasciati alla luce del sole) possono davvero diventare fedeli compagni e protagonisti del vostro arredamento.

Il mondo dei tappeti è variegato e ricco di offerte, ecco una breve panoramica in base alla quale potrete scegliere quello più adatto alle vostre esigenze a vostro arredamento e soprattutto al vostro budget. Una prima valutazione da compiere è circa l’impiego che ne farete.

Se il tappeto vi serve solamente per coprire una parte di pavimento ed evitare che per esempio il parquet si rovini meglio evitare di spendere una fortuna! Perciò buttatevi su un tappeto economico! Una seconda riguarda invece la tipologia: classico o moderno, orientale o contemporaneo.

Se invece volete usarli come elementi di arredo, appesi alle pareti, meglio allora indirizzarsi verso la scelta di un piccolo tappeto, in tessuto leggero, stile arazzo! Potrete anche incorniciarlo! Il tappeto può anche aiutarvi a ridefinire gli spazi nel caso di locali ampi o unici: posizionato sotto il tavolo per esempio vi consentirà di delimitare una zona precisa all’interno del living.

Ecco una panoramica dei tappeti più diffusi:

Arazzi: si tratta di tessuti orientali con ornamenti e figure, lavorati secondo una tecnica già in uso nel XIII secolo nella città di Arras (dal cui nome deriva il termine). In Europa sono diffusi a partite dal XIII secolo rappresentando le arti figurative ed i gusti delle corti e della nobiltà.

Tappeti afghani: erano originariamente realizzati con lana di pecora o peli di cammello, e sono I realizzati con nodo persiano. Il famoso disegno GUL (il motivo prevalente) viene riprodotto in varianti di forme generalmente sulle tinte del rosso.

Tappeti caucasici: originariamente venivano lavorati col nodo turco o giordano, e mostravano figure ispirate alla natura anche se con il passare del tempo la decorazione ha subito una schematizzazione diventando principalmente geometrica e astratta. Un motivo ricorrente è il drago stilizzato intervallato da motivi floreali. Il materiale con cui venivano realizzati i caucasici è la lana, in colori molto vivaci, come rosso e giallo. Un modello rappresentativo dei tappeti caucasici è lo.

Tappeti pakistani: i tappeti di questo genere sono ispirati alle simbologie ed ai disegni delle regioni vicine, poiché non esiste un vero e proprio motivo pakistano. Per l’annodatura viene utilizzato nodo aperto che produce un cambiamento di toni di colore in base al punto di osservazione del tappeto.

Tappeti cinesi: sono tappeti molto semplici a livello cromatico e privi di decorazioni complicate. Generalmente i tappeti cinesi hanno come caratteristica un campo aperto con pochi e curati disegni, con un preciso significato simbolico, possono essere dragoni, fenici o raffigurazioni mitologiche. I colori più rappresentati sono il giallo rosato e il giallo-oro, il rosso, il blu, il verde, l’ocra scuro e il bianco.

Tappeti persiani: sono forse i più “conosciuti” caratterizzati da un grosso medaglione centrale, il cui motivo è ripreso anche tutt’intorno. La maggior parte degli esemplari hanno come colori distintivi l’azzurro, il rosso, il marrone ed il beige, generalmente realizzati in lana. Spesso, per gli esemplari più preziosi, sono utilizzati la seta o fili d’oro e d’argento.

Tappeti Indiani: I tappeti indiani sono contrassegnati da una gamma di colori forti e intensi, per esempio il giallo, il verde, il blu chiaro. I margini sono invece staccati con colori come la terra scusa, che crea una contrapposizione rispetto alla parte centrale. Il decoro di solito prevede un disegni asimmetrici. I modelli più diffusi sono realizzati in cotone o lana.

Tappeti Turchi: i tappeti turchi sono principalmente realizzati in seta e hanno colori vivaci e forti contrasti. Gli elementi decorativi più ricorrenti sono quadrati, esagoni, ottagoni, losanghe, stelle ed altre figure geometriche di piccolo formato, e il materiale preferito è la lana.

Tappeti Kilim: sono quei bellissimi tappeti lunghi e stretti, realizzati in lana grezza con vivaci colori e forme geometriche, sono molto adatti ad arredi contemporanei e a corridoi o camminamenti o in sostituzione di passatoie. Perfetti anche davanti ai divani o nei locali che separano la zona giorno da quella notte, fungendo da percorso.

Tappeti contemporanei: esistono infine molte altre tipologie di tappeto, alternativa a quelle classiche di derivazione orientale. Ci sono per esempio i tappeti moderni, contemporanee che guardano all’ecologia, al bisogno di riciclare e di ottenere prodotti che hanno una minore carica decorativa e spesso non richiedono nessuna tinteggiatura: sono i tappeti in fibra naturale, di cocco, di banano, di altre essenze vegetali.

fonte: www.comefare.com

Questo articolo è stato inserito Sunday 4 July 2010 alle 5:44 am.
Argomento: Curiosità.

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