Campagna Mondiale di sensibilizzazione a favore delle fasce vulnerabili in Afghanistan. Promozione della Pace e dei Diritti Umani attraverso mostre, eventi, pubblicazioni sui Tappeti di Guerra. I tappeti di guerra nascono nel 1979 a seguito dell’occupazione sovietica dei territori afgani.

I mujhaeddin escogitarono l’idea di usare il tappeto come strumento di propaganda, incitando così ad impugnare le armi contro gli invasori. Queste produzioni, che hanno avuto seguito fino al 1989, sono state riprese nell’ultimo decennio dal regime taleban per creare proselitismo tra la popolazione contro i nuovi occupanti anglo-americani.

I tradizionali valori impressi nei vecchi manufatti afgani sono stati così sostituiti da nuove iconografie che inneggiano alla guerra ed al jihad. Oggi in Afghanistan si è ben lontani da una risoluzione efficiente capace di ricostruire il tessuto sociale e culturale del popolo martoriato dalle occupazioni, guerre civili e terrorismo.

Calpesta la guerra” svolge attività di sensibilizzazione per sviluppare l’educazione e la cultura della pace mondiale, per allargare la base dei donatori e del network legato al progetto e per influenzare imprese private e istituzioni pubbliche nel sostegno ai progetti di cooperazione e di sviluppo sostenibile in Afghanistan.

La campagna “Calpesta la guerra” si prefigge di:

  • dare voce alla pace e alla dignità dell’uomo che ogni giorno viene calpestata in nome degli interessi economici, politici e religiosi.
  • sostenere la globalizzazione perchè non può essere solo economica a favore delle grandi multinazionali, ma deve valorizzare anche tutte le realtà tradizionali dei molti popoli oppressi.
  • mantenere le tradizioni originali degli afghani poichè rappresentano la loro vera grande ricchezza nel villaggio globale
  • presentare l’Afghanistan anche da un altro punto di vista.
  • riscoprire le dinamiche che scandiscono le attività socio-culturali del paese, detronizzate dalle guerre intestine e dalle occupazioni militari.

Molti bambini lavorano al telaio annodando tappeti di guerra e i motivi impressi nei loro manufatti (kalashnikov, carri armati, granate, ecc. ) non fanno altro che amplificare un sentimento di odio nei confronti della vita e dell’uomo.

La campagna non vuole permettere alle nuove e future generazioni di vivere in questa tragica situazione e, per questo motivo, proponiamo una cooperazione nuova e attiva a favore delle fasce estremamente vulnerabili che saranno i beneficiari dei progetti di sviluppo.

Questo articolo è stato inserito Sunday 14 March 2010 alle 2:24 am.
Argomento: Curiosità.

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