museo poldi pezzoliDopo un periodo di pausa, nell’ultimo anno sono state annunciate nelle principali metropoli manifestazioni culturali organizzate da musei e associazioni per la promozione dell’arte del tappeto. In Italia, il Museo Poldi Pezzoli rappresenta la maggiore istituzione indipendente e nel periodo estivo presenta una delle opere d’arte più straordinarie del suo repertorio.

A seguito di un importante restauro eseguito recentemente, il Museo Poldi Pezzoli di Milano mette in mostra il tappeto persiano Safavide del XVI secolo noto come tappeto “delle tigri”. Un tappeto classico annodato a mano in Persia circa 450 anni fa nell’area centrale della Persia.

Tappeto antico acquistato all’asta nel 1855

Sulla base delle ricostruzioni storiche, il tappeto persiano “delle tigre” venne commisionato dallo Shah Tahmasp, della dinastia safavide nota in oriente per l’attenzione alla promozione delle arti. Questo prezioso tappeto persiano fu acquistato da Gian Giacomo Poldi Pezzoli per la sua collezione privata in un’asta privata nel 1855. Il Poldi Pezzoli apprezzò lo splendore del manufatto composto da lana, seta e filo d’argento e dall’insolito motivo del tappeto. Infatti i classici tappeti persiani con motivi floreali sono la rappresentazione dell’ideale giardino del paradiso, invece questo esemplare è decorato con decine di animali feroci e belve. In aggiunta, nel bordo del tappeto è riportata una poesia con riferimento al re Shah Tahmasp.

Tappeto in mostra al Museo Poldi Pezzoli

La mostra sarà aperta dal 23 maggio al 1 settembre 2014 al Museo Poldi Pezzoli di Milano e tappeti di questo livello di pregio e rarità sono ora conservati presso il Victoria and Albert Museum di Londra e al Los Angeles County Museum of Art.

Ecco gli altri manufatti di pregio esposti alla mostra “Il Giardino del Paradiso: nel tappeto delle tigridel Museo Poldi Pezzoli e nei tappeti persiani del XVI secolo”:

1. Tappeto di caccia
Firmato: Ghiyath al Din Jami
Data: 1522–23 (AH 929) o 1542–43 (AH 949)
Tabriz, Persia nord occidentale
nodo in lana e cotone su armatura in cotone

2. Frammenti appartenenti ai tappeti a medaglione di Ardebil
Data: 1539–1540 (AH 946)
Persia centrale
nodo in lana su armatura in seta

3. Tappeto a medaglione
Data: probabilmente anni 1550
Persia centrale
nodo in lana su armatura in seta

4. Tappeto detto “delle Tigri” o “il Dario del mondo”
Data: probabilmente fine anni 1560
Persia centrale
nodo in lana su armatura in seta con filato d’argento

5. Tappeto a medaglione
Data: probabilmente anni 1560
Persia centrale
frammento, nodo in lana su armatura in seta con filato metallico

6. Tappeto a preghiera
Data: probabilmente anni 1560
Persia centrale
nodo in lana su armatura in seta con filato metallico

7. Tappeto a preghiera
Data: probabilmente anni 1560 (datazione al carbonio 14: 1516-1633 CE)
Persia centrale
nodo in lana su armatura in seta con filato metallico

8. Tappeto a figure di animali in lotta
Data: probabilmente inizi 1560
Persia centrale
ridotto nella parte centrale, parti della bordura sostituite,cornice esterna mancante
nodo in lana su armatura in seta

9. Tappeto a palmette e fasce di nuvole
Data: probabilmente anni 1560
Persia centrale
frammento, nodo in lana su armatura in seta

Il Museo milanese è onorato di condividere con il pubblico di appassionati e intenditori il recupero di questo antico tappeto persiano del periodo safavide e ringrazia gli amici che da lungo tempo hanno collaborato alla conservazione e valorizzazione della sua collezione: la Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica e Open Care – Servizi per l’Arte. Le complesse vicende del restauro e la sua fortuna espositiva nel Museo sono narrate in un video bilingue prodotto grazie ad Open Care, che sarà sempre a disposizione del pubblico.

Questo articolo è stato inserito Friday 29 August 2014 alle 1:46 pm.
Argomento: Musei.

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